Trump vuole liberarsi dell’architettura brutalista

A quanto pare Trump non apprezza l’architettura brutalista. Il presidente ha firmato un ordine esecutivo che riguarda l’estetica degli edifici governativi americani che vorrebbe liberarsi del brutalismo a favore di un’architettura più classica e conservativa.

L’operazione viene chiamata sul sito ufficiale della Casa Bianca “Making Federal Architecture Beautiful Again” denigrando del tutto lo stile architettonico modernista. È l’ordine stesso a spiegare che negli anni ’60 il governo aveva sostituito i design più tradizionali con costruzioni brutaliste e moderniste — stili che ora Trump classifica come “non belli”.

«I Fondatori, in linea con le grandi società che li hanno preceduti, attribuivano grande importanza all’architettura civica federale. Volevano che gli edifici pubblici americani ispirassero il popolo americano e incoraggiassero la virtù civica».
Donald Trump, sul sito della Casa Bianca.

Secondo il Presidente, gli edifici governativi dovrebbero riflettere l’eccellenza architettonica e rispecchiare valori di grandezza, rigore ed eleganza oltre ad essere facilmente comprensibili da parte del popolo americano. Lo stile migliore che Trump ha individuato per questo scopo è quello classicheggiante degli edifici in stile greco-romano che popolano parte di Washington ma che secondo il Presidente dovrebbero rappresentarla in toto. La conversione degli edifici da brutalisti a classici riguarda alcune ristrutturazioni e altri rifacimenti integrali.

«Riconoscendo il disprezzo del pubblico per i più recenti edifici governativi, Trump si sta assicurando che le nuove costruzioni siano belle, dignitose e ammirate dalla gente comune. Gli edifici federali torneranno a essere nobili simboli della nostra democrazia».
Justin Shubow, direttore della National Civic Art Society

La mossa è stata letta da molti come l’ennesima conferma che questo governo preferisce guardare indietro piuttosto che avanti. La decisione di Trump si applica ora agli edifici governativi perché sono gli unici su cui il Presidente ha potere decisionale diretto ma questo non esclude che la sua preferenza estetica verrebbe applicata a tutto il paese se solo gli fosse possibile.