Sydney Sweeney ormai è molto più di un’attrice

Grazie alla recente campagna pubblicitaria di American Eagle con Sydney Sweeney, il valore delle azioni del brand, che da tempo era in declino, è salito di oltre 10 punti percentuali. L’ingaggio di Sweeney rappresenta uno degli investimenti pubblicitari più importanti nella storia dell’azienda, e oltre allo spot, che è circolato moltissimo sui social network, sono stati lanciati cartelloni digitali a Times Square e proiezioni sul teatro Sphere di Las Vegas.

Lo slogan della campagna è «Sydney Sweeney has great jeans» («Sydney Sweeney ha degli ottimi jeans»), e si basa su un gioco di parole: in inglese, infatti, “jeans” si pronuncia come “genes”, cioè “geni”. La campagna con Sweeney, che negli ultimi anni è diventata molto nota come attrice grazie soprattutto a Euphoria e The White Lotus, punta in maniera chiara su un pubblico maschile.

In molti hanno interpretato lo slogan della campagna come un riferimento, più o meno diretto, al fascino di Sweeney, che è considerata una bellezza femminile molto tradizionale. Il marchio American Eagle è tendenzialmente associato all’elettorato conservatore statunitense, e secondo diversi osservatori il successo della campagna è un chiaro segnale che, con il ritorno di Trump alla Casa Bianca, anche il settore della pubblicità si è parzialmente allontanato dagli immaginari progressisti e inclusivi particolarmente diffusi qualche anno fa, adottando un approccio più “terra terra”.

Qualche mese fa c’era stato un altro caso in cui una campagna pubblicitaria con protagonista Sydney Sweeney aveva ottenuto un certo successo, per certi versi inaspettato. L’azienda statunitense Dr. Squatch, specializzata in prodotti cosmetici per uomini, aveva prodotto con l’attrice una linea di saponette che contenevano, secondo quanto dichiarato dalla stessa società, una piccola quantità di acqua in cui Sweeney aveva fatto il bagno.

L’idea, anche se non è una novità nell’ambito, è stata molto discussa e criticata, ma al tempo stesso ha funzionato, e le saponette prodotte (in tutto cinquemila) erano andate sold out in pochissimo tempo. Successivamente Dr. Squatch è stata acquisita dalla multinazionale britannica Unilever per 1,5 miliardi di dollari, e si ritiene che il successo della campagna con Sweeney abbia contribuito ad aumentare il prezzo di vendita.

Negli ultimi anni i ruoli di Sweeney al cinema e le sue apparizioni televisive o sui magazine di settore sono molto aumentati. L’attrice statunitense ha saputo capitalizzare questa attenzione: lo scorso anno, ad esempio, è uscito Immaculate, un film horror ambientato in un convento italiano di suore coprodotto della stessa Sweeney, che era anche la protagonista della pellicola.

A farci caso, Sweeney non si sta costruendo una semplice carriera da attrice, nonostante sia già molto famosa e apprezzata: diverse volte ha dichiarato di ambire ad essere coinvolta il più possibile nel processo produttivo di ogni progetto cinematografico che la vede partecipe. Anche per questo, nel 2020 ha avviato Fifty-Fifty Films, una casa di produzione il cui primo film è stato per l’appunto Immaculate. Sweeney, inoltre, è sempre più inserita anche nel mondo della moda, dove è stata testimonial di marchi come Miu Miu o Jacquemus e altri di profumeria come Armani Beauty e Kérastase.