Schiaparelli spiegò come essere chic spendendo poco

Mentre ha appena sfilato la collezione haute couture AW25 di Schiaparelli a Parigi, mostrando alcuni dei capi più costosi (perché preziosi) del brand e che fanno riferimento alle creazioni incredibili della couturier originale Elsa Schiaparelli, riemergono dagli archivi digitali sparsi in giro delle foto di un suo vecchio articolo datato 1936 in cui spiega che in realtà, servono pochi soldi per vestirsi bene. Elsa Schiaparelli lo ha scritto sulla rivista Photoplay di agosto di quell’anno in un articolo intitolato “Come essere chic con uno stipendio piccolo”.

«Servono sorprendentemente pochi soldi; servono solo buon gusto e giudizio».
Elsa Schiaparelli

Anche se leggerlo oggi a pochissimo dalla collezione couture fa strano, Elsa aveva un’idea chiara di cosa fosse necessario: spendere per pochi capi d’abbigliamento fatti bene, versatili e universali evitando di cadere nell’errore dei vestiti scadenti che si vendono a poco. Secondo la storica couturier infatti questo è il problema più comune commesso da chi, naturalmente, ha a disposizione un piccolo budget per vestirsi nel 1936 come anche oggi sorprendentemente. 

«Devi tenere sempre a mente queste cose: compra solo cose buone e non avere paura di metterle troppo spesso o di non essere “alla moda”». 
Elsa Schiaparelli 

Parla infatti della falsa credenza di molte persone (lei parlava allora soprattutto di donne) di avere bisogno di molti vestiti, di una larga varietà e di un ricambio costante per allinearsi alle mode. Elsa credeva invece nella durabilità, parla di un armadio costruito in qualche anno prima di ottenere la sua forma completa e ottimale. È la designer stessa che spiega di “non sottovalutare il costo di una buona borsa, cintura o guanti” perché è meglio spendere un prezzo giusto per un pezzo durabile che tanti piccoli acquisti di prodotti che non reggono il test del tempo.

«Se possiedi una larga varietà di vestiti scadenti e li cambi anche una dozzina di volte al giorno, non apparirai mai chic; la dozzinalità è sempre evidente». 
Elsa Schiaparelli 

Schiaparelli elogiava la ripetizione degli outfit buoni (elogiando gli “outfit repeater” prima di TikTok), la selezione di pezzi di alta qualità e l’individuazione di tot capi fondamentali come un maglione, un completo, un cappotto, due vestiti e buoni accessori come scarpe, borse, cappelli, guanti e gioielli. Essere al passo con i tempi anche quasi 100 anni dopo non è facile ma la designer ce l’ha fatta.