A Praia a Mare, in Calabria, il sindaco ha firmato un’ordinanza con cui vieta ai minori di 14 anni non accompagnati di circolare da 00.30 alle 7 del mattino. Il provvedimento, attivo dallo scorso 25 luglio, durerà fino al 30 settembre e arriva dopo un’escalation di episodi di vandalismo e uso improprio di monopattini e veicoli elettrici in fascia oraria notturna.
Sono previste multe di 100 euro per il minore non accompagnato e di 250 euro per gli accompagnatori responsabili che non controlleranno le azioni dei minori sotto la loro responsabilità.
L’ordinanza rileva che le uscite notturne espongono i minori a rischi per la loro incolumità fisica e psicologica.
«Durante la notte i minori non solo sono vulnerabili agli incidenti stradali e a possibili aggressioni fisiche ma sono anche più esposti alla commissione di vandalismo, al consumo di sostanze stupefacenti e alcoliche, a rischi connessi alla criminalità minorile e, più in generale, a comportamenti devianti che minano la sicurezza pubblica».
L’ordinanza è la prima in Italia di questo tipo e segue altri casi in Europa, come quanto successo in Francia nelle scorse settimane, quando quindici città francesi hanno deciso di vietare a tutti i minorenni di uscire di notte. La decisione anche in questo caso era stata motivata dai problemi di ordine pubblico e violenza urbana e rimarrà valida fino alla fine dell’estate.
Se non per casi estremi, come quanto accaduto durante il Covid, fa strano vedere applicate queste misure per un’intera fascia di età e ci si domanda se sia il modo giusto di risolvere la problematica del vandalismo.
Secondo l’amministrazione comunale di Praia a Mare, l’obiettivo è prevenire incidenti, atti vandalici e disturbo della quiete pubblica in una località turistica molto frequentata. Le reazioni, come ci si poteva aspettare, sono però contrastanti: c’è chi ne apprezza l’intento preventivo e di tutela e chi ritiene eccessivo imporre un coprifuoco ai più piccoli.
Sebbene si tratti di un intervento temporaneo, potrebbe avere ripercussioni anche dopo la stagione estiva, nel caso in cui dovessero persistere criticità legate alla presenza notturna di minori per strada.

